Fibrillazione Atriale

I contenuti di questa pagina sono stati realizzati a cura del team di medici ed esperti dell’Istituto Italiano di Telemedicina in accordo alle indicazioni delle più recenti Linee Guida medico-scientifiche. Comunicazione istituzionale non soggetta ad autorizzazione ex DM 23/02/2006.

Cosa è la fibrillazione atriale?

La fibrillazione atriale è da considerarsi un’aritmia ovvero un’alterazione del battito cardiaco che origina negli atri, due delle quattro camere cardiache. Nella fibrillazione atriale gli atri si contraggono in modo non coordinato, provocando un ristagno di sangue al loro interno. Il rischio in questo caso è la formazione di coaguli, cioè di grumi solidificati di sangue.

I coaguli sono molto pericolosi perché possono immettersi nella circolazione sanguigna, arrivare al cervello, ostruendo le arterie cerebrali e causando l’ictus, che può essere definito come un vero e proprio infarto, ma cerebrale.

La fibrillazione atriale è una condizione spesso asintomatica, cioè non dà disturbi e quindi è particolarmente pericolosa perché la persona che ne soffre non ne è consapevole e non viene sottoposta alle terapie del caso, con il conseguente aumento del rischio di malattie cardiovascolari e ictus. Solo esami specifici come ad esempio l’elettrocardiogramma  possono diagnosticarla con sicurezza, tuttavia esistono anche indicatori di immediata verifica (ad esempio sentire il battito cardiaco del polso se presenta anomalie) che possono far pensare ad una fibrillazione atriale.

I numeri della fibrillazione atriale

La fibrillazione atriale è l’aritmia cardiaca più comune nella popolazione adulta. Essa colpisce in media il 2% degli adulti e il rischio cresce con l’età: 1 persona su 4, oltre i 40 anni, presenta fattori di rischio per la comparsa della fibrillazione atriale.

In Italia vi sono 1 milione di persone affette da fibrillazione atriale, con 120 mila nuovi casi ogni anno. La conseguenza più grave della fibrillazione atriale è l’ictus cerebrale, che in un caso su cinque è da ascrivere a questa aritmia.

I fattori di rischio per fibrillazione atriale

Vi sono particolari condizioni che si associano ad un elevato rischio di fibrillazione atriale.

La fibrillazione atriale è asintomatica in circa un terzo dei pazienti, una situazione di grande pericolo poiché la persona, non curandosi, aumenta notevolmente il rischio di essere colpita da ictus. Inoltre non raramente la fibrillazione atriale si presenta in forma “parossistica” caratterizzata da una comparsa improvvisa che in generale si esaurisce spontaneamente. Questo ne rende la diagnosi ancora più difficile.

I sintomi della fibrillazione atriale

  • Sensazione di avere un battito cardiaco “strano”, irregolare o veloce
  • Difficoltà nel respirare sotto sforzo (dispnea)
  • Facile affaticamento (astenia)

Il modo più semplice di verificare la presenza di una possibile aritmia, ed in questo caso specifico, della fibrillazione atriale, è la palpazione del polso.

Si deve sospettare un’aritmia quando la frequenza cardiaca è molto maggiore o minore rispetto al battito abituale, quando l’intensità della pulsazione non è sempre uguale o quando l’intervallo tra una pulsazione e la successiva non è costante (polso irregolare).

Oggi è possibile verificare con maggiore facilità la presenza o meno di una possibile fibrillazione atriale grazie all’uso di misuratori elettronici automatici della pressione dotati di algoritmi validati per rilevare la presenza di questo tipo di aritmia.

La palpazione del polso o la misurazione della pressione arteriosa  è importante per lo screening della fibrillazione atriale, ma deve essere seguita dal controllo del medico che effettuerà gli accertamenti necessari, come l’elettrocardiogramma, per giungere alla diagnosi certa di fibrillazione atriale.

I medici raccomandano lo screening della fibrillazione atriale in tutti gli anziani di età superiore a 65 anni o nelle persone di almeno 50 anni con ipertensione arteriosa, diabete, insufficienza cardiaca o precedente ictus.

Come rilevare il battito cardiaco al polso

  • Effettuare la rilevazione in posizione seduta, in ambiente tranquillo, con temperatura confortevole
  • Il test deve essere effettuato possibilmente lontano dai pasti e dal fumo di sigaretta e mai dopo un esercizio intenso (es. corsa, salita delle scale)
  • Durante il test respirare tranquillamente
  • Tenere una delle mani con il palmo rivolto verso l’alto e piegare leggermente il gomito
  • Con l’altra mano posizionare il dito indice e medio sul polso, cercando il punto in cui si avverte il sollevamento intermittente della pelle e facendo una leggere pressione
  • Con un orologio contare i battiti per 30 secondi e moltiplicarli per 2 per ottenere la frequenza cardiaca
  • Controllare che il battito sia regolare
  • La frequenza cardiaca e la regolarità del battito cardiaco possono essere valutate anche mediante un elettrocardiografo monocanale o un misuratore dotato di algoritmo per la rilevazione della fibrillazione atriale
  • In caso di rilevazione della fibrillazione atriale durante l’esecuzione dell’elettrocardiogramma monocanale o della misurazione della pressione arteriosa e in assenza di disturbi effettuare il controllo della regolarità del polso attraverso la palpazione dell’arteria radiale ed effettuare una nuova rilevazione dopo 1 ora. In caso di disturbi avvisare immediatamente il medico

Come curare la fibrillazione atriale

La fibrillazione atriale, così come tutte le complicanze che ne derivano, può essere curata e tenuta sotto controllo, soprattutto se diagnosticata in tempo.

Grazie alle terapie disponibili è possibile oggi mediamente curare 3 ictus su 4 causati dalla fibrillazione atriale.

La formazione dei coaguli si può prevenire con appositi farmaci che mantenendo fluido il sangue sono in grado di ridurre efficacemente il rischio di ictus.

Il medico può inoltre somministrare farmaci antiaritmici in grado di eliminare l’aritmia e quindi di ripristinare il regolare ritmo cardiaco o di mantenere l’aritmia, ma abbassando la frequenza cardiaca e quindi riducendo i sintomi. La fibrillazione atriale si può inoltre prevenire mantenendo un sano stile vita.

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