Asma severa: l’importanza di conoscere i fattori scatenanti secondo una recente ricerca

Tra le malattie polmonari croniche maggiormente diffuse troviamo l’asma severa che, secondo recenti studi, colpisce circa 300 milioni di persone nel mondo. Si tratta di una patologia che provoca l’ostruzione al flusso nelle vie aeree e causa circa 250 mila morti all’anno.

Numeri impressionanti che tendono a crescere negli anni, dovuti soprattutto a un insieme di fattori scatenanti come ad esempio l’inquinamento globale.

Proprio per dare seguito a una conoscenza più approfondita del problema è stato condotto lo studio CHRONICLE, pubblicato su Annals of Allergy, Asthma, & Immunology, con l’obiettivo di fare luce sui fattori scatenanti dell’asma severa riferiti dai pazienti, al fine di migliorarne la gestione della malattia.

Ma cosa ci dice questo studio nel dettaglio? Andiamo a scoprirlo insieme!


ASMA SEVERA O ASMA GRAVE: SINTOMI E FATTORI SCATENANTI

L’asma grave è un tipo di asma che non risponde bene ai comuni trattamenti per l’asma normale. I sintomi, per definizione, sono più intensi dei normali sintomi asmatici e possono durare anche per periodi prolungati. Chi soffre di asma grave spesso trova i propri sintomi persistenti e difficili da controllare con conseguente impatto importante sulla vita quotidiana, sulle abitudini, sul lavoro e sulla vita sociale.

I sintomi principali dell’asma severa o grave sono i seguenti:

  • Respirazione difficoltosa
  • Tosse
  • Respiro sibilante
  • Fiato corto
  • Oppressione toracica
  • Dolore al petto

Si stima che tra il 5% e il 10% dei soggetti affetti da asma sia affetto da una forma grave di malattia, ricordano i ricercatori nell’introduzione allo studio. Numerosi fattori scatenanti possono esacerbare i sintomi dell’asma e gli attacchi, tra cui infezioni, allergeni, attività fisica, inquinamento atmosferico/irritanti, variazioni della temperatura dell’aria e odori forti.

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Questi fattori scatenanti possono interagire con l’epitelio delle vie aeree per esacerbare l’infiammazione e l’iperreattività delle vie aeree nei soggetti con asma attraverso vie immunitarie allergiche e non allergiche.

Ma qual è l’obiettivo principale dello studio CHRONICLE?

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STUDIO SULL’ASMA SEVERA: L’OBIETTIVO DEI RICERCATORI

Molti studi in passato hanno documentato l’esistenza di una relazione tra fattori scatenanti e peggioramenti di malattia nella popolazione asmatica generale. Questo studio, basandosi su dati già presenti, è partito dalla necessità di una maggiore comprensione di questi fattori nella sottopopolazione dei pazienti con malattia grave, in particolare la loro relazione con l’aumento del rischio di esacerbazioni, ospedalizzazioni e conseguenze della malattia non controllata in questa popolazione.

L’analisi è stata condotta su 2.793 pazienti reclutati dal 2018 al 2021 nello studio CHRONICLE, uno studio osservazionale ancora in corso, gran parte dei quali pazienti adulti con asma severa e in trattamento con farmaci biologici o steroidi sistemici in terapia di mantenimento, o nei quali la malattia è persistentemente fuori controllo nonostante la terapia con steroidi ed altri farmaci di controllo.

I ricercatori hanno riassunto i dati sulla base delle risposte provenienti dal 51% dei partecipanti con un’età media di 54 anni, di cui il 70% di sesso femminile e il 3% di sesso maschile.

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I RISULTATI DELLO STUDIO SULL’ASMA GRAVE O SEVERA

Come abbiamo appena detto, su 2.793 pazienti reclutati, 1.434 (51%) ha completato il questionario relativo ai fattori scatenanti di asma. I fattori scatenanti l’asma più frequentemente riferiti sono stati, in ordine decrescente:

  • la qualità dell’aria e le variazioni meteo (77%)
  • le infezioni virali (70%)
  • le allergie perenni (67%)
  • le allergie stagionali (66%)

Circa la metà (51%) dei pazienti era andato incontro ad almeno una riacutizzazione asmatica nei 12 mesi precedenti l’arruolamento, mentre i pazienti che hanno riferito di aver cambiato i farmaci per l’asma come fattore scatenante hanno sperimentato la percentuale di riacutizzazione asmatica più elevata (61%), con almeno un episodio di esacerbazione.


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I dati più preoccupanti dello studio, sono quelli emersi sul fatto che circa il 41% dei pazienti aveva l’asma non controllata. Le percentuali più elevate di asma non controllata si sono verificate tra coloro che avevano riferito di avere come fattori scatenanti l’impiego di farmaci non asmatici (53%), alimenti specifici (52%) e prodotti per le pulizie/lavori domestici (52%). Inoltre il 27% presentava una condizione asmatica non ben controllata, mentre il 43% una condizione asmatica molto mal controllata. I partecipanti con un numero maggiore di fattori scatenanti presentavano una malattia più scarsamente controllata, una peggiore qualità di vita e una minore produttività lavorativa.

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L’IMPORTANZA DELLA PREVENZIONE SU ASMA E MALATTIE POLMONARI

Lo studio ha dimostrato che “un numero più elevato di fattori scatenanti l’asma è risultato positivamente e significativamente associato ad un maggior carico di malattia non controllata attraverso molteplici misure, tra cui la frequenza delle esacerbazioni, la frequenza dei ricoveri, il controllo dell’asma, la qualità della vita e la produttività lavorativa”.

Una migliore comprensione dei fattori scatenanti l’asma e della loro relazione con il carico di malattia e la qualità di vita correlata alla salute, proseguono i ricercatori, “potrebbe rivelarsi utile ai medici per la messa a punto di migliori piani di gestione dell’asma grave con i loro pazienti”.

Per questo viene ribadita ancora una volta l’importanza della prevenzione e il continuo monitoraggio dei propri parametri per intervenire al meglio e anticipare l’acutizzarsi di alcune malattie respiratorie.

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