Cuore: i 7 consigli semplici che ti salvano la vita

Il cuore è il principale organo dell’apparato circolatorio che pompa il sangue nell’organismo. Proprio per questa ragione, i fattori di rischio per malattie cardiovascolari sono sempre dietro l’angolo, specie in specifici soggetti come i fumatori, gli obesi, gli anziani, chi fa uso di alcol con frequenza, chi ha familiarità, chi svolge attività lavorative particolarmente stressanti, chi soffre di pressione alta, chi presenta valori ematici anomali di colesterolo o glicemia, ecc. Tutti, però, anche chi non rientra in queste categorie, per evitare infarti o ictus, devono comunque stare sempre in guardia, cercando il più possibile di avere uno stile di vita sano e corretto.

L’Associazione dei Cardiologi Americani (American Heart Association) nei giorni scorsi ha diffuso un elenco di sette fattori di rischio (“Life’s Simple 7”) che oltre a far comprendere il grado di salute cardiaca di ogni individuo, forniscono dei buoni consigli per evitare di incorrere in gravi attacchi di cuore che potrebbero anche portare alla morte. Seguendo tali consigli, le persone possono ridurre il proprio rischio cardiovascolare attraverso i cambiamenti dello stile di vita: abitudine al fumo, attività fisica, dieta, peso, glicemia, pressione sanguigna e colesterolo.

Ma vediamo nello specifico quali sono i 7 fattori di rischio:

1) Smettere di fumare : chi fuma ha un rischio più elevato di sviluppare malattie cardiovascolari. Chi ha smesso da meno di un anno ha un rischio intermedio, mentre chi ha smesso di fumare da più di un anno o non ha mai fumato, ha meno possibilità di malattia.

2) Mangiare bene: Una dieta sana contrasta il sorgere di malattie cardiovascolari. La frutta e la verdura da questo punto di vista aiutano moltissimo. Bisogna mangiarne molta però, più di una porzione al giorno.

3) Perdere peso: Il grasso corporeo affatica e appesantisce pericolosamente il cuore, per questa ragione è indispensabile mantenere un indice di massa corporea apprezzabile. Se l’indice è superiore a 30 chilogrammi su metroquadro (kg/m2), il rischio di malattie gravi è sempre dietro l’angolo. L’ideale sarebbe mantenere un indice tra i 18 e i 25.

4) Fare attività fisica: Vivere una vita attiva fa vivere meglio e aumenta la durata e la qualità della vita. La soluzione migliore sarebbe quella di fare almeno 150 minuti di attività fisica quotidiana.

5) Ridurre gli zuccheri: Quasi tutto il cibo che si consuma giornalmente si trasforma in zucchero nel sangue che ogni corpo utilizza per produrre energia. Col passare del tempo, però, troppo zucchero nel sangue può danneggiare non solo il cuore, ma anche i reni, i nervi e gli occhi. Un livello di glucosio nel sangue (zucchero) a digiuno di 126 milligrammi per decilitro (mg/dL) o superiore è molto pericoloso.

6) Controllare il colesterolo: Com’è noto il colesterolo troppo alto può depositarsi nelle pareti delle arterie (cosiddetta “aterosclerosi”), ostruirle e produrre malattie cardiache e ictus. Controllarlo, quindi, è l’unica soluzione possibile. Il livello ideale di colesterolo totale è minore di 200 mg/dL.

7) Ridurre la pressione sanguigna: L’ipertensione arteriosa è un altro fattore di rischio da non sottovalutare assolutamente. Lo sforzo del cuore, delle arterie e dei reni si riduce quando la pressione del sangue resta entro intervalli sani. L’ideale è mantenere la pressione sotto i 120 millimetri di mercurio (mmHg) di massima e gli 80 di minima.

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