Fumo e diabete di tipo 2: smettere di fumare riduce il rischio di svilupparlo secondo un recente studio

Abbiamo più volte parlato nei nostri precedenti articoli di quanto il fumo faccia male al nostro organismo, soprattutto al nostro cuore e alle nostre arterie.

A ribadirlo ancora una volta sono l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e la Federazione internazionale del diabete che chiedono ai governi misure per vietare il fumo in tutti i luoghi pubblici, al lavoro e sui mezzi di trasporto. Questo alla luce delle ultime e preoccupanti stime sui numeri del diabete: si stima che 537 milioni di persone soffrano di diabete, un numero che continua ad aumentare rendendo il diabete la nona causa di morte a livello globale.

Ma cosa ci dice lo studio nel dettaglio? E soprattutto: perché è importante smettere di fumare per ridurre il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2? Andiamo a scoprirlo insieme.


FUMO E DIABETE: FORTE CORRELAZIONE SECONDO LO STUDIO

È importante ribadire ancora, prima di andare a scoprire nel dettaglio i risultati dello studio, quanto abbiamo già sottolineato nel primo paragrafo: si stima che 537 milioni di persone al mondo soffrano di diabete! Numeri che fanno assolutamente paura e che hanno spinto ancora una volta l’Oms, la Federazione internazionale del diabete e l’Università di Newcastle a ribadirlo in un nuovo e recente documento di sintesi sul problema.

Il 95% di tutti i casi di diabete è rappresentato dal diabete di tipo 2, che la rende una delle malattie croniche più diffuse a livello mondiale. Smettere di fumare, secondo lo studio, aiuta a ridurre il diabete di tipo 2 e in generale a ridurre il rischio di complicanze di diabete. A suggerire questo sono le prove effettuate dagli scienziati, secondo le quali il fumo influenza negativamente la capacità del corpo di regolare il livello di zucchero nel sangue.

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DIABETE: I NUMERI A LIVELLO MONDIALE

Il diabete è uno dei quattro principali tipi di malattie non trasmissibili e la nona causa di morte a livello globale. I fattori di rischio principali che incrementano lo sviluppo del diabete di tipo 2 sono oltre a quelli personali e ambientali, anche una dieta malsana, inattività fisica e l’uso del tabacco.

È importante riconoscere che il diabete di tipo 2 è un importante fattore causale per diverse condizioni debilitanti, tra cui cecità, insufficienza renale, attacchi cardiaci, ictus e amputazione degli arti inferiori. Più del 95% delle persone con diabete ha il diabete di tipo 2 e questa patologia è in gran parte prevenibile e, in alcuni casi, potenzialmente reversibile, se identificata e gestita precocemente nel decorso della malattia.

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COME AGISCE IL FUMO SUL DIABETE?

Secondo il recente studio numerose prove indicano che il fumo di sigaretta aumenta significativamente il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2, del 30-40% rispetto alle persone che non fumano. Ed è proprio la nicotina, uno dei componenti più tossici del fumo di tabacco, ad alterare la funzione e la massa delle cellule β (beta) pancreatiche, che a sua volta influisce sulla produzione di insulina e sulla regolazione della produzione di glucosio, svolgendo un ruolo importante nell’insorgenza del diabete di tipo 2.

Le cellule β pancreatiche si trovano nel pancreas e sono responsabili della sintesi e della secrezione di insulina. Le prove dello studio suggeriscono che la nicotina induce insulino-resistenza attraverso l’attivazione dello stress ossidativo. Una compromissione acuta della tolleranza al glucosio e un aumento della resistenza all’insulina sono stati osservati sia nei non fumatori che nei fumatori dopo il consumo di tre sigarette.

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L’APPELLO DEGLI SCIENZIATI

A lanciare l’appello è il professor Akhtar Hussain, presidente della Federazione internazionale del diabete, nel quale attraverso il documento di sintesi “incoraggia fortemente le persone a smettere di fumare per ridurre il rischio di diabete e, se hanno il diabete, per evitare complicazioni. Chiediamo ai governi di introdurre misure politiche che scoraggino le persone dal fumare e rimuovano il fumo di tabacco da tutti gli spazi pubblici”.

Smettere di fumare non solo mantiene polmone e cuore più sani, ma come abbiamo appena letto nei precedenti paragrafi, riduce il rischio di insorgenza del diabete di tipo 2. Ruediger Krech, direttore Promozione della Salute all’OMS, sottolinea che “gli operatori sanitari svolgono un ruolo fondamentale nel motivare e guidare le persone con diabete di tipo 2 nel loro percorso verso l’abbandono del tabacco. Allo stesso tempo, i governi devono compiere il passo cruciale per garantire che tutti i luoghi pubblici, i luoghi di lavoro e i trasporti pubblici siano completamente privi di fumo. Questi interventi sono salvaguardie essenziali contro l’insorgenza e la progressione di questa e di molte altre malattie croniche”.

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