Il vino fa bene? I benefici del vino secondo una recente ricerca

Molti studiosi in passato hanno effettuato degli studi sulle proprietà benefiche del vino con l’obiettivo di rispondere alla domanda se il vino facesse bene. È ormai un dato di fatto nella comunità scientifica internazionale che i polifenoli e gli antiossidanti contenuti nel vino, assunto con moderazione, possono dare benefici al nostro organismo.

A dare supporto alle passate ricerche sul campo arriva ora un nuovo studio, dal titolo ‘Moderate Wine Consumption and Health: A Narrative Review’ e pubblicata sulla rivista internazionale Nutrients, secondo il quale il vino è associato a possibili benefici per la nostra salute.

Ma quali sono i benefici del vino e cosa ci dice la ricerca nel dettaglio? Andiamo a scoprirlo insieme.


IL VINO FA BENE? I BENEFICI DEL VINO SECONDO I RICERCATORI

L’obiettivo dei ricercatori è stato quello di rivalutare la relazione che sussiste tra tipo e dose di bevanda alcolica consumata con la riduzione o l’incremento di rischio di malattie. Per valutare questa relazione, i ricercatori hanno selezionato 24 studi scientifici pubblicati tra il 2010 e il 2022 accedendo alle banche dati di PubMed, Scopus e Google Scholar. Nel dettaglio 8 dei 24 studi erano incentrati sulle malattie cardiovascolari, 3 sul diabete di tipo 2, 4 sulle malattie neurodegenerative, 5 sul cancro e 4 sulla longevità.

Quello che è risultato da questo studio è una panoramica a 360° non solo sulla relazione tra vino e le principali patologie del nostro tempo, ma anche dettagli sulla sua relazione con la dieta mediterranea, fornendo elementi di vitocultura e discutendo gli aspetti biochimici alla base degli effetti positivi dei nutraceutici che esso contiene.

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Come ha sottolineato Attilio Giacosa del Dipartimento di Gastroenterologia e Nutrizione Clinica del Policlinico di Monza, “Chi beve vino, rosso in particolare e nella misura massima di due bicchieri al giorno, ha il 51% in meno di rischi cardiovascolari e un calo del 30% dei rischi di declino intellettuale. Non c’è motivo di suggerire a coloro che bevono vino con moderazione di smettere di farlo”.

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VINO E SALUTE: I RISULTATI DELLO STUDIO

Secondo i risultati dello studio si può parlare di un “modo mediterraneo di bere”, legato alla longevità, che prevede un’assunzione moderata di vino in età adulta soprattutto durante i pasti. Questo potrebbe rappresentare il modo migliore per diminuire gli effetti tossici dell’etanolo e contemporaneamente aumentare le difese antiossidanti/disintossicanti grazie all’effetto sinergico di un’ampia gamma di componenti bioattivi in grado di modulare le difese dell’organismo e proteggere dalle malattie croniche/degenerative.

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Secondo il vicepresidente del Senato, Gian Marco Centinaio, “questa ricerca ha il merito di fornire un quadro chiaro e organico sugli effetti benefici del vino sulla salute umana. In questo modo, essa potrà influenzare il dibattito politico e le decisioni istituzionali in materia di health warning e di promozione dei prodotti enogastronomici di qualità. Questo solido appiglio scientifico ci consentirà infatti di tutelare con maggiore efficacia il vino e, con esso, l’intera dieta mediterranea in ambito europeo e internazionale, a fronte degli attacchi che continuano a subire dai Paesi nordici e dalle stesse istituzioni di Bruxelles”.

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NASCE L’ISTITUTO PER LA RICERCA SUL VINO

Grazie a questo e precedenti studi sul tema, è nata la volontà di continuare ad analizzare i dati a disposizione e continuare ad effettuare mirati studi sulle potenzialità del vino. Proprio per questo in occasione del Convegno “Bere mediterraneo. Gli effetti sulla salute di un consumo moderato del vino” è stata annunciata anche la nascita dell’Istituto per la Ricerca su Vino, Alimentazione e Salute.

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L’obiettivo dell’Istituto è quello di promuovere e facilitare la diffusione della conoscenza e dell’informazione di temi riguardanti la Dieta mediterranea e il consumo moderato e consapevole di vino, in rapporto ad una corretta alimentazione, alla salute e al benessere della popolazione, salvaguardando e valorizzando la cultura del territorio. L’Istituto sarà presieduto da Luigi Tonino Marsella, Dipartimento di Biomedicina e Prevenzione dell’Università di Roma Tor Vergata, e stimolerà il dibattito sul tema tra i professionisti del settore sanitario per educare in modo trasparente i consumatori e fare cultura su vino, alimentazione e salute.

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