Ipertensione mascherata – Le caratteristiche di questo di tipo di ipertensione

Da molti anni si studiano le conseguenze e le terapie inerenti le varie associazioni esistenti tra i livelli di pressione arteriosa (PA) clinica (misurata nello studio medico) e quelli misurati nelle 24 ore o a domicilio. Ricerche recenti hanno dimostrato che circa il 30-50 per cento dei pazienti ipertesi, pur avendo valori di PA normali nell’ambulatorio medico, manifestano valori elevati nel corso della giornata.

Questa condizione è chiamata ipertensione mascherata, proprio perché l’ipertensione arteriosa, presente solo fuori dall’ambulatorio medico, non può essere riconosciuta dal curante quando misura la PA nel suo studio. Purtroppo l’ipertensione mascherata è una condizione molto rischiosa dal punto di vista cardiovascolare.

Per spiegarci ancora meglio, l’ipertensione mascherata è una condizione in cui la pressione misurata dal medico è normale (<140/90 mm Hg), mentre la pressione misurata nelle 24 ore o a domicilio è superiore alla norma.

L’ipertensione mascherata, oltre che in soggetti con un alto rischio cardiovascolare o dallo stile di vita poco sano (bevitori, fumatori, consumatori di caffè in dosi massicce ecc.), può essere riscontrata in soggetti anziani, in soggetti con pressione clinica normale-alta, soggetti con nefropatia, soggetti in trattamento antiipertensivo, in soggetti diabetici o con entrambi i genitori ipertesi.

Numerosi studi effettuati negli ultimi anni sui possibili rapporti tra ipertensione mascherata e fenomeni cardiovascolari (malattie ischemiche del cuore, ictus ischemico ed emorragico malattia coronarica ecc.) su pazienti con storie o rischi cardiovascolari, hanno evidenziato una incidenza più alta di ictus celebrale nei gruppi di ipertensione mascherata e ipertensione sostenuta rispetto a chi soffre di ipertensione clinica isolata o normotensione.

Va detto, comunque, che sia l’ipertensione clinica isolata che l’ipertensione mascherata vanno sempre incontro ad un elevato rischio di mortalità. In virtù di ciò, questi studi non fanno altro che confermare quanto l’ipertensione mascherata sia una patologia seria da non sottovalutare e da tenere sotto monitoraggio delle 24 ore o domiciliare al fine di verificare ogni eventuale impatto sul paziente.

I pazienti affetti da ipertensione arteriosa mascherata possono spesso andare incontro a un’elevata probabilità di diventare veri ipertesi nell’arco di pochi anni.
Il trattamento farmacologico di questa condizione deve comunque essere considerato, alla luce delle linee guida, in presenza di altri fattori di rischio, danno d’organo o patologie concomitanti, che rendono il soggetto a rischio cardiovascolare.

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