La telemedicina al centro della sanità del futuro: a riverlarlo è uno studio censis

L’emergenza pandemica vissuta negli ultimi 16 mesi con tutte le sofferenze portate dal nuovo coronavirus tra contagi, lockdown e restrizioni hanno scaturito delle profonde riflessioni tra cittadini e Istituzioni. Riflessioni politiche, sociali e culturali che hanno spinto sempre di più verso l’affermazione di alcuni principi fondamentali: centralità della salute come bene universale e importanza del Servizio Sanitario Nazionale (SSN).

L’affermazione e il bisogno di migliorare questi servizi, questo inderogabile diritto, ha fatto sì che nascesse “I cantieri del Futuro”, una piattaforma che Censis e Janssen Italia hanno costruito come base di partenza e di collaborazione fattiva sulle direttrici di sviluppo che i protagonisti del sistema salute hanno individuato come fondamentali.

Lo studio ci dice una cosa molto importante: seguire le esigenze dei protagonisti è la via maestra da seguire per migliorare qualsiasi servizio pubblico. E la sanità, oggi, sarà il cantiere per eccellenza.




ALCUNI DATI ATTUALI DELLA SANITÀ NAZIONALE

Nel 2020 sono stati destinati alla sanità 5,6 miliardi di euro e nel PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) sono circa 20 i miliardi di euro resi disponibili. Destinare maggiori risorse alla sanità è fondamentale anche e soprattutto osservando gli ultimi dati Censis: secondo lo studio, entro il 2040 in Italia ci saranno oltre 19 milioni di anziani e 28 milioni di cronici, un incremento rispettivamente del 28,5% e del 12%.

La pandemia COVID-19 del 2020 ha causato un ulteriore problema nell’immediato: stiamo parlando della cosiddetta emergenza della sanità “sospesa”, in cui sono stati fatti circa 46 milioni di visite specialistiche e accertamenti diagnostici e 3 milioni di screenening oncologici in meno rispetto all’anno precedente.

Proprio per il motivo che presto tornerà ad impegnare il Servizio Sanitario Nazionale, scaturisce la necessità e il bisogno di implementare ulteriori servizi per adempiere a questo bisogno, e la telemedicina darà un contributo fondamentale in tal senso. Ma andiamo con ordine: quali sono gli ingredienti più importanti di partenza per costruire la sanità del futuro? Andiamo a scoprirli insieme.

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SANITÀ DIGITALE E SANITÀ DI PROSSIMITÀ

I continui studi e sondaggi sottoposti a cittadini e rappresentanti delle istituzioni nazionali e regionali, hanno portato ad individuare due capisaldi su cui basare la Sanità del futuro: la digitalizzazione dei servizi sanitari e il rafforzamento della sanità di prossimità.

In particolare, per quanto riguarda la sanità di prossimità, è necessario in primo luogo implementare l’offerta regionale con l’obiettivo di effettuare importanti investimenti che mirino a tre obiettivi fondamentali: distintività del punto di accesso, presa in carico sostanziale della persona e messa a disposizione di assistenti domiciliari con un servizio più integrato e digitalizzato.

La sanità digitale è emersa con grande forza durante i mesi pandemici delle restrizioni. In uno dei periodi più difficili del XXI secolo è emersa una profonda fragilità del sistema sanitario e l’incapacità di relazionarsi in modo efficace con i cittadini. Proprio per questo sono chiare le aspettative dei cittadini che emergono dallo studio:

  • l’86,5% chiede di poter prenotare prestazioni sanitarie online direttamente da smartphone, pc, laptop;
  • l’86,6% chiede di avere accesso alla cartella sanitaria ovunque e in modo semplice.

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Richieste che mettono in rilievo il fatto che il digitale è ben visto laddove facilita l’accesso alle strutture ed ai servizi.

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SONO I CITTADINI A DETTARE LA LINEA SULLA SANITÀ DEL FUTURO

Lo studio prosegue osservando alcuni elementi ritenuti imprescindibili per un Servizio Sanitario più vicino ai cittadini:

  • Centralità del fattore umano: gli operatori sanitari riscuotono una fiducia eccezionale dagli italiani. Circa il 96% dichiara di avere fiducia negli operatori sanitari;
  • Digitalizzazione di servizi e competenze: è emersa con la pandemia non solo l’assenza di digitalizzazione dei servizi ma anche la persistenza di logiche, competenze e personale analogiche;
  • La sanità come “Ecosistema”: la sanità vista non come un sistema chiuso e autosufficiente ma come un insieme di attori diversi che devono interagire tra loro e con attori di altri mondi;
  • Cooperazione: è chiesto a gran voce la cooperazione reale e virtuosa tra pubblico, privato, non profit e volontariato e una maggiore cooperazione tra regioni e sistema centrale per evitare diversità e frammentazioni inutili e dannose per imprese e cittadini.


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LA TELEMEDICINA COME PILASTRO PER UNA NUOVA SANITÀ

I cittadini italiani chiedono a gran voce lo sviluppo e l’introduzione della telemedicina nella sanità del futuro. Infatti, secondo i dati dello studio Censis, oltre il 91% degli italiani chiede l’utilizzo della telemedicina nel Sistema Sanitario Nazionale purchè resti centrale il rapporto diretto medico-paziente.

Ed è proprio l’obiettivo di Tholomeus®, un’App moderna e innovativa nata dalla collaborazione tra tecnici e medici dell’azienda Biotechmed e dell’Istituto Italiano di Telemedicina diretto dal professor Omboni, che aiuta a rafforzare il rapporto medico-paziente attraverso servizi di telemonitoraggio costante, con diagnosi accurate e di alta qualità.

Tutto questo grazie all’impiego di dispositivi medici collegati all’APP in grado di restituire risultati accurati, affidabili, sicuri e in tempi rapidi. Infine, grazie alla refertazione online, si ha la possibilità di ricevere i risultati e le diagnosi comodamente nell’App e interagire rapidamente con il proprio medico o specialista.

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