La Telemedicina garantisce una assistenza di alta qualità e fa anche risparmiare

Interessante studio dell’Università della California pubblicato sulla rivista Anesthesiology. In Italia già da diversi anni attivo il servizio medico di Tholomeus®

La Telemedicina fa risparmiare e garantisce, al tempo stesso, un servizio di alta qualità. A sostenerlo è un interessante ricerca americana pubblicata su Anesthesiology, rivista medica ufficiale dell’American Society of Anesthesiologists fondata nel 1940, leader mondiale nella pubblicazione di nuove ricerche peer-reviewed che trasformano la pratica clinica e la comprensione fondamentale in anestesiologia. Secondo la principale autrice dello studio Laleh Jalilian, assistente clinica presso l’Università della California di Los Angeles, scegliere la telemedicina al posto delle visite ambulatoriali per il trattamento del dolore, fa risparmiare ai pazienti, nel breve giro di tre appuntamenti, oltre 100 dollari suddivisi tra spese e ore di permesso non retribuite.

Durante lo studio sono state effettuate ben 159 video-consulenze per il trattamento del dolore, con una riduzione evidente dei viaggi di andata e ritorno dei pazienti pari a una media di 116 minuti, con conseguente risparmio di circa 155 minuti, otto dollari di benzina e parcheggio, e -89 dollari di ore di permesso non retribuite. Un elemento questo che ha fatto crescere il gradimento degli stessi pazienti.

Telemedicina, dal risparmio alla qualità delle prestazioni

Ma lo studio retrospettivo e non randomizzato condotto su 90 pazienti in telemedicina da agosto 2019 a giugno 2020 (prima e durante la pandemia da coronavirus), non si è concentrato soltanto sull’aspetto economico. Laleh Jalilian ha precisato che, all’inizio, è sempre bene che i pazienti si sottopongano alle visite di persona. “Tuttavia – ha proseguito – una volta che hanno creato un rapporto con i medici, le visite di follow-up possono avvenire efficacemente tramite la telemedicina, che consente, allo stesso tempo, di mantenere il rapporto medico-paziente e di avere performance di qualità. Riteniamo che il 50 per cento delle visite possano essere condotte in telemedicina”. “Questa epoca di interazioni senza contatto e distanziamento sociale – ha dichiarato ancora Laleh Jalilian – ha davvero accelerato l’adozione della telemedicina, ma anche prima della pandemia la soddisfazione dei pazienti era costantemente elevata”.

In Italia già attiva l’App Tholomeus®

In Italia già da diversi anni è attivo un servizio di telemedicina in grado di facilitare lo screening e la gestione dei più comuni disturbi cardiovascolari cronici, polmonari o metabolici. Stiamo parlando di Tholomeus®, una soluzione diagnostica di telemedicina fornita a professionisti del settore e pazienti con specifiche patologie. Le prove raccolte in quasi 1.500 strutture sanitarie e su oltre 135mila pazienti, hanno evidenziato come questo servizio sia in grado di migliorare sensibilmente l’accesso alle cure e rendere più agevole lo screening e la gestione dell’ipertensione arteriosa, delle malattie cardiache, delle malattie polmonari ostruttive croniche e dell’apnea ostruttiva del sonno. Tholomeus® altro non è che una App messa a disposizione dell’utenza grazie alla collaborazione tra medici e tecnici dell’azienda Biotechmed e dell’Istituto Italiano di Telemedicina diretto dal professor Stefano Omboni. L’applicazione fornisce informazioni utili sulle più comuni patologie e su come affrontarle, un vero e proprio telemonitoraggio da effettuare a casa o presso una struttura medica convenzionata con Tholomeus® che permette al medico di ricevere in tempo reale la misurazione effettuata dal proprio paziente. Il servizio è certificato con il marchio CE come dispositivo medico.

0 0 vote
Article Rating
Lascia un messaggio