Recovery plan, 7,90 miliardi di euro per la telemedicina

20 miliardi di euro per la sanità. Nei giorni scorsi il Consiglio dei Ministri ha approvato il testo definitivo del Recovery plan, il piano speciale, finanziato dall’UE, utile all’Italia per superare la crisi economica causata dalla attuale emergenza sanitaria da coronavirus. Al nostro paese, com’è noto da tempo, spetteranno 210 miliardi di euro (83 miliardi di sovvenzioni e 127 di prestiti).

Sanità digitale e telemedicina

Come anticipato, i fondi europei previsti per la sanità digitale nella bozza del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) supereranno i 20 miliardi di euro – esattamente 20,73. Di questi, 90 milioni saranno investiti nella Salute, nell’Ambiente, nel Clima (Sanità pubblica ed ecologica); 12,83 miliardi serviranno a migliorare la ricerca, l’innovazione e la digitalizzazione dell’assistenza sanitaria; 7 miliardi andranno al potenziamento dell’assistenza sanitaria e della rete territoriale, mentre 7,90 miliardi di euro verranno utilizzati per l’assistenza di prossimità e per la telemedicina.

Lacune strutturali da colmare

Come evidenziato nel Piano per l’accesso alle risorse europee del Recovery plan presentato dal governo italiano, “il quadro attuale dell’assistenza sanitaria territoriale mostra elevata frammentarietà e significativi elementi di criticità: in particolare, l’Italia evidenzia un forte ritardo sulla diffusione dell’assistenza domiciliare rispetto agli altri Paesi OCSE (4 per cento pazienti anziani rispetto alla media OCSE del 6 per cento) e un’elevata disomogeneità fra regioni di tutti i servizi residenziali e di prossimità”. Stesso discorso vale per il sistema ospedaliero, che “manifesta ritardi in particolare riguardo alla carenza e formazione del personale, ma anche in termini di vetustà delle apparecchiature tecnologiche e delle dotazioni informatiche”. La prova del Covid-19 ha indebolito ulteriormente il Servizio Sanitario Nazionale, con una risposta non sempre adeguata dell’assistenza territoriale e di quella ospedaliera. Ecco perché si è deciso di puntare con maggiore efficacia sull’innovazione tecnologica, sull’assistenza di prossimità e sulla telemedicina.

Telemedicina: il contributo di Tholomeus®

Va comunque ricordato che già da tempo sul territorio nazionale la telemedicina sta raggiungendo risultati eccellenti e il recente inserimento nel Servizio Sanitario Nazionale lo conferma. Merito anche di Tholomeus®, il servizio di telemedicina sviluppato da Biotechmed, con il supporto del team di medici esperti dell’Istituto Italiano di Telemedicina guidati dal professor Stefano Omboni. Tholomeus® offre la possibilità di effettuare un telemonitoraggio a casa o presso una struttura medica convenzionata, che permette al medico di ricevere in tempo reale la misurazione effettuata dal proprio paziente. Il servizio certificato come dispositivo medico CE è offerto grazie al sostegno delle farmacie presenti sul territorio, e si rivolge soprattutto alle persone che presentano malattie croniche più comuni, alle quali vengono prescritti con più frequenza esami diagnostici.

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