Sigaretta elettronica e tabacco: stessi danni sulla salute

Che il fumo della sigaretta tradizionale fosse dannoso per la salute dell’uomo è ormai elemento noto e acclarato in tantissimi studi effettuati in vari Paesi. Ma come la mettiamo con le esalazioni delle sigarette elettroniche, vero e proprio trend degli ultimi anni e fantomatiche risolutrici di tutti i problemi dei tabagisti? Ebbene, non esiste alcun effetto positivo sulla salute umana da parte di queste ultime. E, anzi, se sigaretta elettronica e tabacco vengono usati contemporaneamente da uno stesso soggetto, la funzione dei vasi sanguigni può essere compromessa significativamente, aumentando il rischio di malattie cardiovascolari.

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Ad asserirlo è una nuova ricerca, basata su due studi (uno sull’uomo e uno sui ratti) dell’Università della California e pubblicata sulla rivista Arteriosclerosis, Thrombosis and Vascular Biology (ATVB) dell’American Heart Association, secondo cui fumare sigarette elettroniche può causare danni simili al fumo di tabacco (e il rischio di una malattia cardiovascolare è maggiore per chi fa uso di entrambe le tipologie di fumo). In questo articolo, pertanto, vediamo insieme quali sono state le ricerche condotte e a quali evidenze scientifiche esse abbiano portato per sostenere che lo svapo può essere dannoso per la salute vascolare quanto il fumo.


PRIMO STUDIO: CAMPIONE E METODO

Nel corso del primo studio, portato avanti sugli esseri umani, i ricercatori hanno esaminato i campioni di sangue di 120 volontari, composti da fumatori di sigarette elettroniche e fumatori di sigarette tradizionali, entrambi di lunga data, e persone che non hanno mai fatto uso di nessuno di questi prodotti. Secondo i ricercatori, per fumatori di sigarette elettroniche di lunga data si intendono coloro che svapano più di cinque volte alla settimana per più di tre mesi, mentre i fumatori di sigarette tradizionali (tabacco) di lunga data sono individui che fumano più di cinque sigarette al giorno.

Hanno quindi esposto ciascuno dei campioni di sangue a cellule di vasi sanguigni umani (endoteliali) in coltura in laboratorio e hanno misurato il rilascio di ossido nitrico, che altro non è che un marcatore chimico utilizzato per valutare il corretto funzionamento delle cellule endoteliali. Inoltre, hanno testato la permeabilità cellulare, ossia la capacità delle molecole di passare attraverso le cellule, ricordando che troppa permeabilità aumenta il rischio di malattie cardiovascolari.

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PRIMO STUDIO: I RISULTATI RAGGIUNTI

Quel che i ricercatori hanno scoperto non lascia margine al dubbio: le cellule dei vasi sanguigni dei fumatori di sigarette elettroniche e dei fumatori di tabacco tradizionale, infatti, sono in grado di produrre una quantità significativamente minore di ossido nitrico rispetto al sangue dei non utilizzatori. A questo si aggiunge il fatto che il sangue dei fumatori causa una maggiore permeabilità nelle cellule dei vasi sanguigni, oltre che un maggiore rilascio di perossido di idrogeno rispetto al sangue dei non utilizzatori. In sostanza ciò significa che i vasi sanguigni dei fumatori (compresi quelli di sigaretta elettronica) non sono più in grado di fornire sangue sufficiente al cuore e agli organi più importanti del nostro corpo, aumentando quindi il rischio di patologie cardiache e vascolari.

“Questi risultati – ha aggiunto il dottor Matthew L. Springer, professore di medicina e cardiologia dell’Università della California e a capo della ricerca – suggeriscono che l’utilizzo dei due prodotti insieme, come fanno molte persone, potrebbe aumentare i rischi per la salute dell’uomo rispetto all’utilizzo individuale: non ce lo aspettavamo”.

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SECONDO STUDIO: IL CAMPIONE E IL METODO

Nel corso del secondo studio, condotto questa volta sui ratti, i ricercatori hanno esposto gli animali a varie sostanze presenti nel fumo di tabacco e nel vapore delle sigarette elettroniche: nicotina, mentolo, gas acroleina e acetaldeide (due sostanze chimiche presenti sia nel fumo di tabacco sia nei vapori della sigaretta elettronica) e nanoparticelle di carbonio inerte.

L’obiettivo era quello di capire se esistessero componenti specifici del fumo di sigaretta o del vapore di sigaretta elettronica responsabili del danno ai vasi sanguigni.

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SECONDO STUDIO: IL RISULTATI RAGGIUNTI

Utilizzando speciali misurazioni del flusso arterioso, i ricercatori hanno dimostrato che il danno ai vasi sanguigni non sembra essere causato da un componente specifico. Al contrario, esso sembra essere causato dall’irritazione delle vie aeree, la quale innesca segnali biologici nel nervo vago che arrecano danni ai vasi sanguigni, forse attraverso un processo infiammatorio.

I ricercatori hanno infatti dimostrato che il distacco del nervo nei ratti ha prevenuto il danno da fumo ai vasi sanguigni, dimostrando così il suo ruolo chiave in questo processo. 

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MALATTIE CARDIOVASCOLARI: UN AIUTO IMPORTANTE DALLA TELEMEDICINA

Smettere di fumare, dunque, rappresenta la scelta migliore per evitare non solo i danni delle malattie cardiovascolari evidenziati dalla ricerca ma anche per allontanare il rischio di insorgenza di malattie polmonari e, in generale di complicanze alla salute. Una scelta che va a proprio beneficio, ma anche a favore delle persone che ci circondano e del loro futuro. Allo stesso tempo è bene tenere costantemente monitorati i propri parametri vitali per avere sempre consapevolezza della propria condizione di salute e per intervenire tempestivamente laddove ci fossero delle manifestazioni insolite o poco chiare. 

Per farlo, la telemedicina rappresenta un aiuto fondamentale nella nostra vita di tutti i giorni: si tratta, infatti, di un servizio basato su Internet e sulle reti wireless di cui noi di Biotechmed siamo pionieri. In collaborazione con l’Istituto Italiano di Telemedicina diretto dal professor Omboni, offriamo infatti ai nostri pazienti Tholomeus®, un’App certificata CE, attraverso la quale è possibile effettuare screening a casa o presso una struttura sanitaria convenzionata e in grado di monitorare remotamente i pazienti tenendo sotto controllo i parametri fisiologici per prevenire le più comuni patologie. Non solo. Il telemonitoraggio con Tholomeus® consente al medico di ricevere in tempo reale la misurazione effettuata dal proprio paziente per consigliare e suggerire soluzioni immediate.

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