Sintomi, durata, trasmissibilità e cure dell’influenza

Quest’anno circa due milioni e mezzo di italiani hanno già contratto l’influenza. È quanto emerge dalla rilevazione InfluNet dell’Istituto Superiore di Sanità, che – grazie ai dati forniti da una rete di medici e pediatri cosiddetti “sentinella” – fino alla prossima primavera raccoglierà tutti i numeri della stagione influenzale. E cosí, nella 48° settimana del 2022, l’incidenza è pari a 16,0 casi per mille assistiti (13,1 nella settimana precedente) e supera la soglia di intensità alta: aumenta l’incidenza in tutte le fasce di età, ma risultano maggiormente colpite le fasce di età pediatriche e in particolare i bambini al di sotto dei cinque anni di età in cui l’incidenza è pari a 50,2 casi per mille assistiti (41,2 nella settimana precedente).

Non risulta difficile comprendere, dunque, che, complice l’allentamento delle misure contro il Covid-19, quest’anno l’infezione sta colpendo l’Italia con più forza che nel 2020 e nel 2021. Ma, giunti a questo punto, le domande sorgono spontanee: quali sono i sintomi di questa influenza 2022? Qual è il periodo di incubazione dell’influenza? Come avviene il contagio? Qual è la durata e cosa è meglio fare nel caso in cui sorgessero delle complicazioni a causa dell’influenza? A queste e a molte altre domande sul tema cerchiamo di dare una risposta in questo articolo.


COSA SI INTENDE PER INFLUENZA

Per capire meglio l’influenza, partiamo da una definizione della stessa. Come dice il Ministero della Salute, l’influenza è una malattia respiratoria provocata da virus del genere Orthomixovirus (virus influenzali) che infettano le vie aeree (naso, gola, polmoni). Spesso vengono impropriamente etichettate come “influenza” diverse affezioni delle prime vie respiratorie, sia di natura batterica che virale, che possono presentarsi con sintomi molto simili. Eppure, nello stesso periodo dell’anno in cui la circolazione dei virus influenzali è massima, possono contemporaneamente circolare molti altri virus che provocano affezioni del tutto indistinguibili, dal punto di vista clinico, dall’influenza, tra cui lo stesso Covid-19.

L’influenza rappresenta un serio problema di sanità pubblica e una rilevante fonte di costi diretti e indiretti per l’attuazione delle misure di controllo e la gestione dei casi e delle complicanze della malattia ed è tra le poche malattie infettive che, di fatto, ogni uomo sperimenta più volte, nel corso della propria esistenza, indipendentemente dallo stile di vita, dall’età e dal luogo in cui vive.

Torna su


QUALI SONO I SINTOMI DELL’INFLUENZA

I sintomi dell’influenza sono ben noti: febbre alta, ossia maggiore di 38 gradi centigradi, tosse e dolori muscolari. Altri sintomi comuni includono mal di testa, brividi, perdita di appetito, affaticamento e mal di gola. Possono verificarsi anche nausea, vomito e diarrea, specialmente nei bambini. Infine, le complicanze più frequenti dell’influenza sono le infezioni delle alte e basse vie respiratorie.

Torna su


COME AVVIENE IL CONTAGIO DELL’INFLUENZA

È bene sottolineare fin da subito che l’influenza è molto contagiosa, perché si trasmette facilmente per via diretta, attraverso goccioline di muco e di saliva, con tosse e starnuti ma anche semplicemente parlando vicino a un’altra persona, o per via indiretta, attraverso il contatto con mani e superfici contaminate dalle secrezioni respiratorie.

Per questa ragione è fortemente raccomandato seguire alcune precauzioni generali, come:

  • evitare luoghi affollati e manifestazioni di massa
  • lavare regolarmente e frequentemente le mani con acqua e sapone; in alternativa possono essere usate soluzioni detergenti a base di alcol o salviettine disinfettanti
  • evitare di portare le mani non pulite a contatto con occhi, naso e bocca
  • coprire la bocca e il naso con un fazzoletto di carta quando si tossisce e starnutisce e gettare il fazzoletto usato nella spazzatura
  • aerare regolarmente le stanze dove si soggiorna.

Una buona igiene delle mani e delle secrezioni respiratorie è essenziale nel limitare la diffusione dell’influenza.

Leggi anche: Come prevenire il contagio nell’era Covid-19

Torna su


QUANTO DURA IL PERIODO DI INCUBAZIONE DELL’INFLUENZA

Come prevenire l'influenza

I pazienti affetti da influenza sono già contagiosi durante il periodo d’incubazione, prima della manifestazione dei sintomi. Una persona adulta può trasmettere il virus da tre a sette giorni dopo l’inizio della malattia, mentre i bambini sono contagiosi più a lungo.

Tuttavia, la maggior parte delle persone guarisce in una settimana o dieci giorni, ma alcuni soggetti (quelli di 65 anni e oltre, bambini piccoli, soggetti con patologie croniche), sono a maggior rischio di complicanze più gravi o peggioramento della loro condizione di base.

Torna su


QUALI SONO LE COMPLICAZIONI DELL’INFLUENZA

Le complicanze dell’influenza vanno dalle polmoniti batteriche alla disidratazione al peggioramento di malattie preesistenti (quali ad esempio il diabete, malattie immunitarie o cardiovascolari e respiratorie croniche), dalle sinusiti  alle otiti (queste ultime soprattutto nei bambini).

Le complicanze sono ovviamente più frequenti nei soggetti al di sopra dei 65 anni di età e con condizioni di rischio, ma alcuni studi hanno messo in evidenza un aumentato rischio di malattia grave nei bambini molto piccoli e nelle donne incinte. Inoltre, casi gravi di influenza si possono verificare anche in persone sane che non rientrano in alcuna delle categorie sopra citate.

Può interessarti anche: Costi Sanità: i servizi di telemedicina portano risparmi per 21 miliardi

Torna su


COME PREVENIRE L’INFLUENZA: L’IMPORTANZA DELLA TELEMEDICINA

Oltre alla raccomandazioni già citate (lavarsi bene e con una certa frequenza le mani, coprirsi bocca e naso con le mani quando si starnutisce o tossisce, evitare, se possibile, i luoghi affollati) è bene ricordare che i vaccini anti-influenzali stimolano la produzione degli anticorpi specifici riducendo significativamente il rischio di ammalarsi e che vanno ripetuti ogni anno, soprattutto nelle categorie a rischio.

Ma non è tutto. Un’altra arma a difesa della salute, utile per conoscere in tempo reale e prevenire eventuali criticità legate all’insorgere dei sintomi dell’influenza, è la telemedicina. Si tratta di una metodologia basata su Internet e sulle reti wireless per lo sviluppo di servizi semplici nell’utilizzo e in grado di integrare numerose funzioni necessarie all’operatore sanitario per tenere sempre sotto controllo i parametri fisiologici dei propri pazienti. Per farlo, è necessario dotarsi di un’app come Tholomeus®, un servizio per lo screening e la gestione di alcune tra le più comuni malattie cardiovascolari, pneumologiche e metaboliche. Tra i principali servizi di telemedicina vi sono: telemonitoraggio della pressione arteriosa, telediagnosi cardiovascolare, telecardiologia, telespirometria, teleossimetria e telepolisonnografia cardiorespiratoria, tutti fondamentali per tenere monitorati i propri parametri vitali durante il periodo dell’influenza.

Prevenire l’influenza con la Telemedicina?

PROVA SUBITO THOLOMEUS®

0 0 votes
Article Rating
Lascia un messaggio