Sostituzione della valvola aortica negli anziani: TAVI a confronto con l’approccio chirurgico tradizionale

La sostituzione della valvola aortica è una procedura critica per molti anziani affetti da stenosi aortica, una condizione che rende difficile il flusso sanguigno dal cuore al resto del corpo.

Recenti studi dell’American College of Cardiology indicano che la sostituzione transcatetere della valvola aortica (TAVR, Transcatheter Aortic Valve Replacement o TAVI, Transcatheter Aortic Valve Implantation) potrebbe essere una valida alternativa alla sostituzione chirurgica tradizionale (SAVR, Surgical Aortic Valve Replacement) soprattutto per i pazienti a basso rischio. Esplodiamo i risultati di questi studi, per discutere l’importanza della telemedicina nel supportare i pazienti anziani attraverso questo processo.

LA SOSTITUZIONE DELLA VALVOLA AORTICA IN CASO DI STENOSI

La stenosi aortica è una condizione comune tra gli anziani, caratterizzata dal restringimento della valvola aortica che ostacola il normale flusso sanguigno dal cuore agli organi. Questo può portare a sintomi gravi come dolore al petto, affaticamento e svenimenti, e in casi estremi può risultare fatale.

La sostituzione della valvola è spesso l’unica opzione per migliorare la qualità della vita e prolungare la sopravvivenza dei pazienti. Tradizionalmente, questa procedura è stata eseguita attraverso un intervento chirurgico a cuore aperto (SAVR), che comporta significativi rischi e un lungo periodo di recupero.

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COS’È LA TAVI E COME FUNZIONA

La TAVI, ovvero la sostituzione transcatetere della valvola aortica rappresenta un’innovazione significativa nel trattamento della stenosi aortica. Si tratta di una procedura meno invasiva rispetto alla SAVR, in cui una nuova valvola viene inserita attraverso un catetere introdotto in un vaso sanguigno, di solito nella zona inguinale o nel torace.

La TAVI è generalmente eseguita sotto anestesia locale e richiede un tempo di recupero molto più breve. Questa tecnica è stata inizialmente riservata ai pazienti ad alto rischio per la chirurgia a cuore aperto, ma studi recenti suggeriscono che potrebbe essere adatta anche per pazienti a basso rischio.

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LO STUDIO E IL CONFRONTO CON LA SAVR

Uno studio presentato all’Annual Scientific Session dell’American College of Cardiology ha confrontato TAVI e SAVR in pazienti a basso rischio e anziani. Lo studio, pubblicato sul New England Journal of Medicine, ha coinvolto 1.414 pazienti in 38 centri in Germania. I partecipanti sono stati assegnati casualmente a uno dei due trattamenti, con l’obiettivo di valutare la sicurezza e l’efficacia della TAVI rispetto alla SAVR. I risultati hanno mostrato che la TAVI non solo non ha aumentato i rischi rispetto alla SAVR, ma ha anche ridotto significativamente i tassi di mortalità e ictus a un anno di distanza.

I risultati dello studio hanno indicato che i pazienti sottoposti a TAVI avevano il 47% in meno di probabilità di sperimentare morte o ictus rispetto a quelli sottoposti a SAVR. La TAVI si è rivelata anche meno invasiva, con tempi di recupero più brevi e un minor bisogno di anestesia generale. Questi risultati sono particolarmente rilevanti per i pazienti anziani, che spesso presentano rischi chirurgici più elevati e tempi di recupero più lunghi.

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IMPLICAZIONI PER I PAZIENTI ANZIANI

La stenosi aortica colpisce prevalentemente gli anziani, una popolazione che spesso presenta comorbilità e un rischio chirurgico elevato.

La TAVI offre un’opzione meno invasiva e più sicura per questi pazienti, permettendo loro di riprendere le loro attività quotidiane più rapidamente rispetto alla SAVR. Inoltre, la riduzione del rischio di complicanze come ictus e mortalità rende la TAVI una scelta preferibile per molti anziani.

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LA TELEMEDICINA, TRA SALUTE CARDIOVASCOLARE E LA CURA DELLA STENOSI AORTICA NEGLI ANZIANI

La telemedicina può svolgere un ruolo cruciale nel supportare i pazienti anziani con stenosi aortica. Attraverso consulenze personalizzate e l’uso di applicazioni avanzate come Tholomeus, i pazienti possono ricevere assistenza continua e monitoraggio a distanza. Questo è particolarmente importante per gli anziani che potrebbero avere difficoltà a recarsi fisicamente in clinica per le visite di controllo, migliorando così la qualità della cura e riducendo le ospedalizzazioni.

I risultati dello studio sulla TAVI offrono nuove speranze per i pazienti anziani affetti da stenosi aortica. La possibilità di una procedura meno invasiva, con minori rischi e tempi di recupero più brevi, rappresenta un importante passo avanti nella gestione di questa condizione. La telemedicina, con la sua capacità di fornire supporto continuo e personalizzato, può ulteriormente migliorare la qualità della vita di questi pazienti, assicurando che ricevano le cure necessarie in modo tempestivo ed efficiente. Biotechmed offre il massimo supporto nella gestione della salute cardiovascolare degli anziani, garantendo che ogni paziente riceva l’assistenza di cui ha bisogno.

 

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