COVID-19, le indicazioni dell’Istituto Superiore di Sanità sulla Telemedicina

Ecco i due rapporti sui servizi assistenziali durante e oltre l’emergenza sanitaria

Recentemente l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha pubblicato sul suo sito istituzionale due rapporti dedicati all’emergenza COVID-19. Il primo, dal titolo “Indicazioni ad interim per servizi assistenziali di telemedicina durante l’emergenza sanitaria COVID-19”, affronta il tema dei servizi assistenziali di telemedicina durante l’emergenza sanitaria, mentre il secondo riguarda sempre il tema della telemedicina in un settore delicato come quello pediatrico (“Indicazioni ad interim per servizi sanitari di telemedicina in pediatria durante e oltre la pandemia COVID-19. Versione del 10 ottobre 2020”).

COVID-19: i servizi assistenziali di telemedicina

Il rapporto sui servizi assistenziali di telemedicina in piena emergenza sanitaria, individua le problematiche operative e offre indicazioni e soluzioni utili da trasferire nella pratica di tutti i giorni. Il documento evidenzia come le indicazioni proposte dall’ISS “possono essere usate in varie combinazioni per erogare servizi sanitari e supporto psicologico, allo scopo di sorvegliare proattivamente le condizioni di salute di persone in quarantena, in isolamento o dopo dimissione dall’ospedale, oppure isolate a domicilio dalle norme di distanziamento sociale ma bisognose di continuità assistenziale, pur non essendo contagiate da COVID-19”.

Da questo punto di vista la telemedicina, in fase emergenziale, si è già rivelata di fondamentale importanza per superare una serie di criticità organizzative all’interno delle strutture sanitarie. Per migliorare ulteriormente il servizio, è necessario, però, realizzare “quelle soluzioni che siano attivabili rapidamente, in pochi giorni, che siano utilizzabili dalle persone a domicilio con le dotazioni tecnologiche a loro disponibili nell’immediato e che siano attivabili per periodi di tempo congrui alle necessità poste dalla situazione di emergenza. In base all’esperienza cinese di evoluzione dell’epidemia – si legge sempre nel rapporto –, in prima approssimazione, tali servizi devono garantire l’attività per non meno di 90 giorni ed è fortemente consigliabile prevederne modalità di proroga in caso di ulteriori necessità correlate all’eventuale permanere della situazione di emergenza sanitaria”.

Nello specifico, il documento indica tre situazioni tipo di soggetti che necessitano dei controlli sanitari a domicilio attraverso la telemedicina:

  • Persone non affette da patologie precedenti al momento in cui è stata necessaria la quarantena o l’isolamento, asintomatiche e che rientrino nella definizione di contatto stretto o di caso confermato.
  • Persone non affette da patologie precedenti al momento in cui è stato necessario l’isolamento, che presentino sintomi da lievi a moderati compatibili con infezione COVID-19 e che rientrino in una delle definizioni di caso sospetto, probabile o confermato.
  • Persone affette da patologie croniche, malattie rare e persone in condizioni di fragilità, oppure che richiedono trattamenti di lungo periodo o di particolare assistenza e/o supporto non ospedalieri, e che necessitano di mantenere la continuità dei servizi durante la quarantena, l’isolamento o nel periodo di applicazione delle norme di distanziamento sociale.

In riferimento a ciò, i sanitari dovrebbero soffermarsi su vari aspetti come le condizioni preliminari per rendere possibili i servizi in telemedicina; la responsabilità sanitaria durante l’attività in telemedicina; lo schema degli elementi necessari per realizzare i servizi a domicilio; il funzionamento della videochiamata sanitaria e i passaggi iniziali di attivazione del servizio.

Le indicazioni dell’ISS sulla telemedicina in ambito pediatrico

Il secondo rapporto redatto dall’Istituto superiore di sanità, dal titolo “Indicazioni ad interim per servizi sanitari di telemedicina in pediatria durante e oltre la pandemia COVID-19”,  si focalizza ancora di più sullo sviluppo che questa innovativa pratica medica sta conoscendo negli ultimi tempi.

Gli obiettivi primari del rapporto riguardano l’individuazione degli aspetti critici delle applicazioni di sistemi di telemedicina nell’età pediatrica; la definizione di uno standard per l’approccio all’uso della telemedicina nelle sue varie declinazioni in campo pediatrico, con riferimento, appunto, alla gestione dell’emergenza COVID-19 in Italia, tarato sui diversi scenari clinici e sulle diverse misure di contenimento dell’epidemia messe in atto a livello regionale e nazionale; l’indicazione dei presupposti di carattere generale per l’implementazione di servizi di telemedicina in ambito pediatrico anche al di fuori dell’emergenza sanitaria da COVID-19.

Il documento prevede inoltre alcune indispensabili informazioni sulle prestazioni che possono essere effettuate in regime di telemedicina, come ad esempio le visite per patologie acute non urgenti, quelle di follow-up in pazienti stabili, il monitoraggio di pazienti cronici attraverso dispositivi, lo screening attraverso la somministrazione di questionari, la consulenza, la guida su temi di salute specifici, riabilitazione per alcune condizioni e il teleconsulto tra professionisti sanitari.

Oltre alla garanzia della privacy del minore, compito delle famiglie è quello di munirsi di un pc o di uno smartphone per avere accesso alla rete. 

La Telemedicina con Tholomeus®

Da un po’ di tempo a questa parte, grazie all’Istituto Italiano di Telemedicina diretto dal professor Stefano Omboni, Biotechmed (www.biotechmed.it) ha messo a disposizione dell’utenza uno speciale servizio di telemedicina di Tholomeus ® (www.tholomeus.net). Il servizio comprende un’App della salute in grado di fornire informazioni utili sulle più comuni patologie e su come affrontarle. Un vero e proprio telemonitoraggio da effettuare a casa o presso una struttura medica convenzionata con Tholomeus® che consentirà al medico di ricevere in tempo reale la misurazione effettuata dal proprio paziente.

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